giovedì 24 dicembre 2009

Respirazione con compressione


E' una tecnica respiratoria per ottenere energia, tono, voce più profonda, più sicurezza; è una tecnica specifica soprattutto per parlare in pubblico.

  • Inspirare profondamente per il naso, riempiendo pancia e torace.
  • rattenere l'aria il più possibile comprimendo il torace verso il basso con l'aria inspirata.
  • Espirare con la bocca.
  • Ripetere intercalando respirazioni normali (tecnica non continuativa).
Con la pratica non intercalare più le respirazioni normali.

Quanto bisogna respirare? Finché non ci si sente pronti, sicuri dell'azione.

Attenzione alle prime volte: fermarsi non appena ci si accorge che si sta per entrare in iperventilazione.


Non rifare nello stesso giorno, ma riprendere il giorno successivo.

Con la pratica eliminare le respirazioni normali: ascoltarsi e autoregolarsi.

Si sarà raggiunto un buon livello di esecuzione efficace quando si potrà eseguire solo la respirazione con compressione per un buon tempo indeterminato (mai esagerare: tenersi sempre in osservazione e smettere al primo fastidio).

Certo 1/2 giornata di respirazione non è proprio il caso; 5 - 10 minuti sono sufficienti!

giovedì 17 dicembre 2009

Autoipnosi e automiglioramento



Ecco un altro eccellente esercizio per il proprio automiglioramento.
Per renderlo veramente efficace però, bisogna assolutamente evitare di iniziare con cose troppo importanti, e questo è valido anche per gli esperti delle tecniche varie di automiglioramento (scusate, lo so che lo sapevate, ma è giusto puntualizzare comunque).
Iniziare quindi con obiettivi piccoli e semplici come ad esempio, tenere in ordine le proprie cose, abituarsi ad organizzare la giornata, ecc.

Iniziamo.

Autoistruzioni prima di entrare in trance:

Sedersi comodamente, schiena diritta, piedi ben appoggiati per terra, oppure sdraiati. Fare in modo di stare bene, temperatura giusta che non distragga, telefoni spenti, in un posto che non si venga disturbati.
  • Farsi le 4 domande finalizzate all'ecologia del cambiamento:
  1. Cosa ottengo con questo cambiamento?
  2. Cosa succede invece se non faccio il cambiamento?
  3. Che cosa non ottengo se faccio il cambiamento?
  4. Che cosa non ottengo se non lo faccio?
  • Chiedere al proprio inconscio di rivedere, con tutti suoni, le immagini, le sensazioni associate, le 5 occasioni più riuscite, nelle quali abbiamo fatto un miglioramento simile, o abbiamo fatto quella cosa in modo particolarmente dinamico, creativo, efficace: "questa volta, quando entro in trance, voglio che tu, mia mente inconscia, riveda con tutte le immagini, i suoni e le sensazioni associate, le 5 volte in cui sono stato più dinamico, efficace e creativo nel fare........ (quella cosa). Dopo di che mia mente inconscia, dopo che hai terminato di fare questo esame in tutti i sistemi rappresentazionali (visivo, uditivo, cinestesico - di tutti i sensi), voglio che tu ne estragga tutti quegli elementi che sono stati più caratteristici ed efficaci in quelle occasioni, e che fai si che questi elementi speciali comincino ad operare con maggiore frequenza nel mio comportamento futuro di ogni giorno, all'interno dei contesti appropriati".
  • Chiedere al proprio inconscio di svegliarci dopo un determinato periodo: "voglio che tu mio inconscio, mi svegli fra......., lasciandomi fresco e rinnovato da questa esperienza".





  • Si entra in trance: fissare un punto fisso o oggetto luminoso, e rimanere fissi con la posizione e con lo sguardo per tutto il tempo.
  • Fare 3 asserzioni visive (quello che si vuole), 3 cinestesiche, 3 uditive
  • Fare 2 asserzioni visive, 2 cinestesiche, 2 uditive
  • Fare 1 asserzione visiva, 1 cinestesica, 1 uditiva
  • Ora, percepire quale mano e braccio si sentono più leggeri.
  • Mentre si avverte quale mano e braccio si sentono più leggeri, vedere nell'immagine di se stessi quella mano e quel braccio che cominciano a sollevarsi attratti dal proprio viso. Descrivere mentalmente la cosa, anche in termini uditivi: "la mia mano (sin - dx), sta cominciando a sollevarsi con sinceri movimenti inconsci (all'inizio sembra che il braccio non voglia proprio saperne di sollevarsi, ma con la pratica diventa sempre più facile e veloce, inoltre, i movimenti di sollevamento sono sinceri ed inconsci quando avvengono a scatti, soprattutto nella fase iniziale; mentre se il movimento di sollevamento avviene fluidamente è quasi sicuro che siete voi volontariamente a provocarlo, e allora la cosa non funziona), la mia mano continuerà a sentirsi più leggera e ad essere attratta verso il mio viso; quando lo toccherà, io sprofonderò in una bella trance profonda".
  • Per il sollevamento del braccio e mano possono anche essere usati mezzi diversi di aiuto: il braccio e mano che si gonfiano a palloncino e si librano nell'aria, l'acqua che solleva, palloncini legati al braccio che lo sollevano, una gru che tira su mano a braccio, ecc.
  

lunedì 14 dicembre 2009

Trattamento dei sogni



  • Chiudi gli occhi.
  • Ritorna nel sogno e guardati dall'esterno (dissociato).
  • Cosa ti mancava in quel sogno per essere felice, o per reagire adeguatamente, o per un'azione utile?
  • Esempio: sei inseguito da una vettura tutta nera, finestrini oscurati, non vedi chi c'è dentro; hai il terrore e scappi. A questo punto quale potrebbe essere la risorsa che ti manca per sentirti invece sereno, felice, nonostante la vettura? Potrebbe essere fiducia, perché chi ti insegue magari è invece un amico che sta arrivando per prenderti ed andare ad una festa, e con il quale eravate d'accordo. Questo è solo un esempio per darti un'idea. E magari in questo momento della tua vita hai proprio bisogno di avere fiducia in qualcuno. E il sogno magari ti chiede proprio questo.
  • Non appena trovi questa risorsa mancante, stringila nel pugno
  • Immagina ora come sarebbe andato il sogno se tu avessi avuto questa risorsa.
  • Passa attraverso te stesso, nel sogno, con questa risorsa nel pugno, e senti una sensazione piacevole di vivere.
  • Ora rilascia il pugno.
  • Ora vai, una per una, in tutte le altre persone del sogno, altre individualità, o cose o forme, che fanno una qualsiasi azione, e come prima, per ognuna di esse trova la risorsa mancante perché siano felici. (più sotto nelle note spiegherò perché sono coinvolte anche le altre forme che nel sogno fanno un'azione).
  • Torniamo all'esempio della vettura: in questo caso è la vettura che dovrà avere la risorsa per stare bene; quale potrebbe essere? Beh, tanto per dare un'idea, la vettura potrebbe trasformarsi in una fantastica limousine, con all'interno tutti i tuoi amici che sono passati a prenderti per la festa. Attenzione, non sono gli amici all'interno della vettura la risorsa, essi sono solo una componente sfuocata, non hanno volto, non hanno nome, sono solo dei tuoi amici e basta (per avere le risorse non puoi demandare ad altri alcuna azione, se non solo a te stesso). Quindi in questo caso, la risorsa per la vettura potrebbe essere proprio la sua trasformazione in una fantastica limousine, quindi non più una vettura aggressiva, e con la trasformazione essa è felice. La morale? Magari tu in questo momento della tua vita hai bisogno di una trasformazione più positiva.
  • Immagina come ognuno di loro avrebbe potuto essere con la nuova risorsa.
  • Stringi la risorsa nel pugno.
  • E passa con la rispettiva risorsa attraverso ognuno di loro.
  • Ed in ognuno di loro senti la nuova sensazione piacevole di vita.
  • Ora immagina il sogno globale con ognuno con la sua risorsa di felicità
  • Ora stringi tutte le risorse globalmente nei due pugni.
  • Assapora e godi questa situazione per alcuni minuti.
  • Quando hai finito rilascia i pugni e apri gli occhi.
Note:
Le risorse devono venire dai soggetti del sogno, non possono venire dall'esterno, cioè la risorsa non può essere legata ad un intervento di altre persone, o da qualsiasi altra situazione che non dipenda esclusivamente da te stesso.
Queste risorse rappresentano soluzioni molto importanti per la propria vita e crescita attuale, e per le vite future, per chi crede nelle vite future. In particolare in quest'ultimo caso, se non vengono applicate le risorse ora, continuerete a ripetere gli stessi errori nelle vite future.
Il sogno rappresenta situazioni irrisolte, e quindi ben venga, per sfruttarlo ben bene per ricavarne le risorse che ci mancano.
Tua domanda: ma perché dovrei tirar fuori insegnamenti, risorse positive anche dalle altre forme, o persone, che nel sogno fanno un'azione?
Risposta: di chi è il sogno? Tuo. Chi ha messo nel tuo sogno altre persone, o forme, o entità che fanno un'azione? Qualcuno all'esterno di te stesso? Non credo proprio; è il tuo inconscio, subconscio, chiamalo come vuoi, che ti sta dicendo che in questo momento della vita tu hai bisogno di una o più risorse.
E, nota, se il sogno ti è venuto in quel momento, è in quel momento che più hai bisogno delle relative risorse.
Se c'è difficoltà nel trovare le risorse, usa il condizionale: ma, se io sapessi......., se io potessi......, ecc.
Se la parte di me che lo sa, potesse dirmelo, cosa mi direbbe?.......
Se una parte di me potesse saperlo, cosa mi direbbe?......
    Osservazione:
    Tu sei una individualità o sei fotocopia di tutti gli altri?
    Allora, come puoi pensare che un libro sulla interpretazione dei sogni, possa dirti la verità su te stesso?
    O anche, maghi e fattucchiere, hanno la tua coscienza per dirti cosa significa il tuo sogno?
    Beh, se per caso hai dato il cervello all'ammasso, allora si, hanno ragione loro......!

    Come vedi la cosa migliore è non rompersi il cervello, o magari spendere soldi, farsi spennare, per interpretare un sogno, del quale solo tu puoi dare la giusta interpretazione sfruttandolo per la tua crescita.

    Una buona norma è trascrivere il sogno in un apposito quaderno dei sogni e trascriverci le relative risorse, da visionare ogni tanto, finché non diventano parte di noi stessi.

    Ciao. E buon lavoro.




    giovedì 10 dicembre 2009

    Autoipnosi indiana

    Ecco, questa piacerà molto.
    E' una tecnica molto potente per creare tutto ciò che desiderate riguardo voi stessi.

    L'immagine di se stessi da creare, o progetto, non deve coinvolgere altre persone, ma solo voi stessi, pena il fallimento del progetto. Voi non potete gestire gli altri. La mancata realizzazione per questo motivo, produrrebbe solo sfiducia in voi stessi ed il vostro automiglioramento.

    Autoipnosi: avere pronta l'immagine di voi stessi che desiderate, ben costruita e raggiungibile.

    Seduti, dritti sulla schiena, e rilassatevi, lasciatevi andare, immaginate il vostro corpo che partendo dai piedi, cominci a diventare tutto molle, senza più ossa ne legamenti, le articolazioni tenute assieme da semplici spaghi molto laschi, e alla fine vi vedete proprio come un invertebrato.
    Respirate lentamente e regolarmente mentre fate questo, osservate la vostra respirazione. Ad ogni respiro il vostro corpo diventa sempre più molle e rilassato.

    Tenete le mani appoggiate sulle cosce, palme rivolte all'insù (posizione del ricevere).
    (se vi fate una cassetta questo è il momento del suo inizio):
    Chiudete gli occhi.
    Osservate quel che vedete davanti ai vostri occhi.
    Vedete dello spazio.
    Questo spazio nella realtà fisica è solo una dimensione infinitesimale: è dato dalla distanza tra l'interno delle vostre palpebre ed i vostri occhi, ma per la vostra coscienza questo spazio si estende all'infinito.
    Questo spazio di cui site consci, di fronte ai vostri occhi chiusi, è il vostro "schermo mentale", è il vostro spazio interiore che è direttamente connesso con l'infinità dello spazio esterno.
    Ora, sul vostro schermo mentale potete creare quello che volete e che desiderate far diventare realtà.
    Ricordate che tutto quello che finora avete creato nello spazio esterno, l'avete prima creato in questo spazio interno, e l'avete successivamente proiettato all'esterno.
    Adesso state per compiere la stessa cosa.
    Prima dovete sapere chiaramente che cosa volete creare e far diventare parte della vostra vita.
    10" di pausa.
    Poi dovete permettere alla vostra consapevolezza di voi stessi di creare quello che volete creare.
    Pausa 20"
    Non lasciate che esistano dubbi. Lasciate che i vostri pensieri immaginino esattamente quello che volete per voi, e immaginate che questo sia già parte della vostra vita.
    Pensatelo come un fatto che deve essere
    Pausa 30".
    Ricordate che tutto quello che esiste inizia nell'immaginazione, e più vividamente, con dovizia di particolari e con il maggior coinvolgimento che riuscite ad ottenere nell'immagine di quello che desiderate, meglio realizzate il vostro processo all'esterno. Dovete vivere realmente nella immaginazione il vostro progetto, con colori, particolari, sensazioni interne, movimento, senso tattile, odori, udito. Non basta una semplice immagine ed il desiderio.
    Decidete quello che volete che divenga una vostra realtà. Rendete il vostro desiderio chiaro nella vostra mente, vedetelo, uditelo, sentitelo, usate immagini luminose, suoni, e sensazioni, createvi un'immagine completa, che coinvolga tutti i vostri sensi, l'olfattivo ed il gustativo se devono esserci.
    Osservate tutti gli elementi che ci sono, la bellezza di questa immagine, le emozioni soprattutto che vi suscita. Fatela che vi susciti emozioni se volete che la cosa funzioni, utilizzate gli elementi tangibili, i suoni, quello che potete vedere, gli odori, e tutte le altre cose che possono esserci (naturalmente possono esserci anche persone attorno, ma non direttamente coinvolte nel vostro progetto, ma solo come semplici comparse, senza nome ne volto).
    Pausa 60"

    Poi portate questa scena all'altezza del vostro cuore, cosi che venga caricata di forti emozioni: immaginate come di sentir salire le emozioni dal cuore, e al limite, se nella vostra scena vi sono anche delle persone, sentite salire queste emozioni anche dal loro cuore, emozioni positive.
    Sentite le emozioni, sentite la soddisfazione che vi procura questa scena.

    Poi dal vostro cuore fate scendere questa scena all'ombelico, leggermente sotto, al centro del vostro essere. Per la vostra coscienza questo è il centro del vostro essere. Tutto quello che avete creato nella vostra immagine lo sentite li.

    Ora siete pronti per agire,
    e mentre vi ascoltate,
    mentre sentite il vostro corpo sulla sedia,
    e mentre percepite la vostra schiena diritta,
    e avete i vostri piedi perfettamente appoggiati per terra,
    cominciate a respirare profondamente e liberamente, secondo il ritmo 6-3-6 (6 secondi inspirazione, 3 secondi respiro trattenuto, 6 secondi espirazione), seguendo il ritmo del battito cardiaco, oppure in alternativa contando con regolarità mentalmente i secondi. Potete includere anche delle respirazioni normali alternate, se volete.
    Respirate.
    E mentre respirate in tale maniera, immaginate come di attirare e di portare dentro di voi l'energia dell'universo, di sentire questa potente energia che entra a riempire il vostro corpo con il respiro. Pensatelo e la sentirete entrare, usate bene l'immaginazione.
    Ogni respirazione vi carica fortemente di energia. Respirate e caricatevi.
    Respirate dal naso, vi state caricando. Inspirate, trattenete, espirate.
    Più volte.
    Riempite totalmente i vostri polmoni cercando di portare il più possibile energie dentro di voi.
    Diventate sensibili a questa forte energia che entra dentro di voi. Sperimenterete come "un flusso di forza" che sale dentro di voi, come un qualcosa che comincia a nascere. La sensazione è simile a quella di una corrente elettrica, o come un formicolio.
    Continuate a respirare e caricatevi.
    Pausa 30"
    Ora rendetevi conto del vostro schermo mentale di fronte a voi, come di uno spazio infinito, e rendetevi conto che il vostro spazio interiore è connesso con lo spazio esterno, e che voi potete creare nello spazio esterno.

    E ora, con gli occhi sempre chiusi, volgete la vostra attenzione allo spazio tra le sopracciglia, alla radice del naso.
    Visualizzate questo spazio divenire come una stella luminosa, una luce forte, proprio al centro della vostra fronte, alla radice del naso, e quindi dirigete l'energia che avete caricato nel vostro corpo - pausa - su questa luce - pausa - e da qui fate che questa energia luminosa vada ad illuminare l'immagine che avete formato, e che avete situato al centro del vostro essere, all'altezza dell'ombelico - breve pausa.

    Se avete l'impressione che altre persone siano contrarie alla realizzazione del vostro desiderio - pausa - visualizzate una luce bianca attorno alla vostra immagine - pausa - sentendo nel contempo che tale luce ha un effetto protettivo - breve pausa.

    Osservate l'immagine, il vostro progetto, illuminarsi ed energicizzarsi potentemente sotto questo potente fascio di luce - pausa 5".

    Ora prendete un profondo respiro, dal naso ......... trattenetelo ........... e soffiando fuori dalla bocca con forza proiettate fuori nello spazio esterno l'immagine da voi creata, come una realtà fisica.
    E sentite che la vostra immagine ora è reale. La vostra immagine è diventata ora una realtà - pausa 5".

    Ora rafforzate il processo e dite mentalmente la frase: "io mando fuori nel  mondo esterno - pausa - col potere della mia mente - pausa - quello che voglio che sia divenuto una mia realtà, un fatto nella mia esistenza, cosi come è stato da me visualizzato e reso pieno di energia" - pausa - ripetere la frase.
    Dopo aver detto ciò è importante che vi aspettiate che quello che avete creato nella mente divenga reale, e dite: grazie Universo, o Guida, o Dio, o Creatore, o qualunque altra forza in cui voi credete.
    Il saluto "grazie" esprime il riconoscimento nella realizzazione del progetto..

    Contate da 1 a 3, aprite gli occhi, e fate un profondo respiro inspirando dal naso ed emettendo dalla bocca.




    lunedì 30 novembre 2009

    La Scozzata


    Bene, bene, ecco un altro esercizio bellino da utilizzare per tantissime situazioni giornaliere di semplice cambiamento che vogliamo ottenere su di noi. Non è una tecnica per grossi problemi, ma molte volte va utilizzata a completamento di altre per situazioni un pò più pesanti. Ma non è il caso nostro in questo momento.

    Un esempio dell'utilizzo che ne vogliamo fare oggi? Hai la tendenza a fulminare quel automobilista che......... ecc.? 
     
     
    Questa è l'occasione per cambiare certe tendenze che comunque se non portano a conseguenze più gravi, comunque sono da evitare semplicemente per il nostro benessere e serenità. Cosa ci costa lasciar perdere? Moooltoooo! Beh noi vogliamo cambiare questo moooltoooo.

    Ok, ce l'hai il comportamento che vorresti cambiare? 
    • Fattene un'immagine davanti a te.
    • Bene, ora ce l'hai invece il comportamento più ecologico da sostituire a quello indesiderato? Magari arricchiscilo di colori, di movimento magari, di altre persone che ti sorridono, ecc., insomma tutto quello che riesci a trovare per rendere la seconda immagine più seducente possibile ed importante.
    • Ok, tieni le due immagini.
    • Bene, ora ti chiedo di tornare sull'immagine del comportamento indesiderato, del comportamento che non vuoi più, e di portarla DISTANTE DAVANTI A TE, piccola, piccola, piccola, piccola, fino a farla diventare un piccolo punto nero. Per fare questo puoi anche aiutarti con il gesto della mano per allontanarla davanti a te e anche magari fare contemporaneamente un piccolo sibilo tipo "swish". Aiutano.
    • ORA FAI TORNARE IN DIETRO questo piccolo punto nero, VELOCE, DI COLPO - uso della mano e swish per il ritorno - SOSTITUENDOLO con l'immagine desiderata, GRANDE e viva.
    • Cioè allontani l'immagine del comportamento indesiderato fino a farlo scomparire in un punto nero, e riporti velocemente l'immagine del comportamento che invece desideri.
    • Ora, apri gli occhi se li avevi chiusi, oppure sbianca tutto davanti a te, fai sparire ogni immagine.
    • E ripeti più velocemente che puoi la sequenza: punto nero -----> immagine comportamento desiderato -----> sbiancare.
    • Ripeti la sequenza per altre 6 - 7 volte o più se occorre.
    • Ricordati che la velocità nell'esecuzione è la base della riuscita. Ecco perché comunque bisogna fare una certa pratica su  questo esercizio.
    Questa tecnica è buona anche per cose più importanti, tipo per il controllo del peso, quando non riguarda una competenza più specifica medica, ma va usata assieme ad altre tecniche. Oppure può essere utilizzata magari per togliere, uno alla volta, cominciando dal meno importante, qualche tipo di cibo che si sa fa ingrassare.

    Per la dieta può anche essere utilizzata per dare una certa regola all'assunzione giornaliera del cibo, evitare cioé, di abbuffarsi fuori pasto. E' risaputo che se sei amante dei dolci, e passi davanti ad una pasticceria è quasi inevitabile che entri per farti una pastina, ma sappiamo tutti che alla prima segue la seconda e spesso la terza.

    Da sola però in questi casi non è una tecnica che garantisce grandi risultati, ma vale la pena di provare.
    Su tutto si può provare: non si sa mai dove abbia maggiore effetto. Ciò non a causa della tecnica ma bensì per mancata esperienza e personalità individuale.

    Per eliminare le pastine e company, c'è però una bellissima tecnica, più specifica, che se farete i bravi, più avanti ve la spiegherò.

    Per il momento tutto quì.

    Buon lavoro.

    giovedì 26 novembre 2009

    EMDR - altre notizie



    Ok, ora avete in mano un altro potentissimo mezzo per combattere efficacemente i vostri problemini - e problemoni - quotidiani: La tecnica  EMDR.
    Nell'EMDR ci sono ancora parecchie altre tecniche, ma per quanto mi riguarda questa che vi ho dato credo sia una delle più valide, a parte una variante che vi esporrò a breve.

    Una cosa vi devo dire: queste tecniche così come ve le espongo nel blog, con i vari accorgimenti non le trovate da nessun'altra parte se non a pagamento presso l'Istituto dal quale le ho apprese.

    Bene, passiamo ora ad un ampliamento della prima tecnica EMDR.
    Per alcuni potrà andar bene la prima, per altri la seconda che espongo ora.
    La variante che segue è una tecnica che riprocessa in particolare traumi e stress quotidiani.

    Praticamente si tratta, mantenendo tutti gli accorgimenti della precedente tecnica, e quindi sempre con l'immagine sul dito, ecc., di tracciare davanti ai vostri occhi un otto orizzontale anziché il solo movimento lineare alternato.

    Alle volte questa tecnica risulta anche molto più potente della prima e comunque è anche più veloce, poiché invece di fare i classici 36 passaggi e poi 28 nelle esecuzioni successive se servono, qui bastano solo 3 o 4 rotazioni dell'otto complete. E può anche essere fatta subito dopo la prima per migliorare o confermare i risultati. E' molto indicata da usare nel tempo per eventuali ricadute. Le ricadute comunque non sono mai della portata del problema originale, di solito sono solo delle sensazioni fastidiose, che una volta riprese per una o due volte non dovrebbero mai più ripresentarsi.

    Un chiarimento riguardo l'uso del dito: perché? Perché è semplicemente un aggancio per mantenere più fissa
    l'immagine davanti ai vostri occhi.           


    Non serviva ma comunque eccovi qui sotto lo schemino dei movimenti oculari, che come raccomando sempre, devono essere i più ampi possibile.



    mercoledì 25 novembre 2009

    EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)


    Significa: desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. Tutto qui.

    Si ma cosa rielaboro?
    E qui andiamo su cose molto importanti e delicate: non scherzo!
    L'EMDR infatti è una tecnica usata molto in terapia da dei veri professionisti. E se hai la fortuna di trovare quello giusto ottieni immancabili risultati positivi su molti tipi di traumi.

    Ma infine, cosa tratta?
    Usata nei dovuti modi e con esperienza sul campo, tratta direi quasi tutti, se non tutti, i traumi piccoli o grandi legati alla psiche.
    E quindi: angosce, traumi da eventi tragici, fobie, paure, ansietà, ecc.

    Ebbene, non è però detto che devi sempre andare solamente dal professionista per curarti dalle tue "fobie".
    Diciamo che per cose piuttosto semplici e giornaliere puoi anche arrangiarti da solo/a. Attenzione però, questa è solo un'alternativa e questo autotrattamento non ti dispensa dall'andare sempre prima di tutto dal tuo terapeuta.

    E' una tecnica molto potente e molto semplice in se stessa, e soprattutto ve la potete fare da soli. Ed è molto raro che qualcuno ti insegni con efficacia e precisione come va fatta su se stessi.

    In internet trovi una letteratura enorme sull'argomento, di grande validità ma c'è un problema; nessuno o quasi, ti dice come utilizzarla per l'autotrattamento. Ed è veramente comprensibile: ci sono traumi da non poco che vanno trattati esclusivamente da professionisti. Quindi avvertiti.
    In ogni caso prima di fare qualcosa, è sempre meglio pormi un quesito nel blog, al quale darò senz'altro l'indicazione più appropriata.

    Ed ora come al solito fatte queste brevi premesse, andiamo al sodo.
    1. Bene, mettiti comodamente seduto/a, e cerca di rilassarti pensando a "Quanto bello sarebbe se attraverso questa tecnica tu potessi ottenere i benefici che desideri."
    2. Ora, sempre pensando ai benefici che potresti ottenere, proprio quelli che vuoi, rivedi la tua esperienza da te considerata negativa.
    3.  Nota ogni associazione mentale attorno a quest'esperienza e le sensazioni che puoi sentire nel corpo.
    4. Ed ora fatti questa semplice domanda: "penso io che sia possibile per me stare meglio a livello psicologico e di sensazioni?" Si? No?
    5. Se è No, lascia perdere tutto, questo non è il tuo blog: non siamo mica tutti uguali, ti sembra?
    6. Se è Si, puoi domandarti: Come? In che maniera? E datti una risposta; quello che importa è che tu ti dia una risposta volta al positivo. Esempio, potresti dire: non pensando al problema che mi disturba! No, non funziona. Invece potresti dirti: pensando ad un'altra cosa! Ecco questo è giusto. Non pensi ad una cosa solo pensando ad un'altra. Chiara l'antifona?
    7. Bene, eccoci all'esecuzione vera e propria: 
    8. Ora, da te con questo esercizio mi aspetto "una trasformazione positiva di integrazione"
    9. Ora immagina una foto della scena principale della tua emozione negativa, ed incollala mentalmente su di un tuo dito della mano che porrai a distanza di 30 cm circa dal tuo volto (puoi anche farti aiutare da qualche familiare, dopo che gli avrai spiegato cosa deve fare)
    10. muovi quindi il dito da un lato all'altro, orizzontalmente, con un'ampiezza tale da far muore gli occhi nel seguire la fotografia mentale, con l'ampiezza massima che ti riesce. E attenzione questo è della massima importanza: mentre gli occhi si muovono da un lato all'altro, la testa deve rimanere perfettamente ferma, solo gli occhi si muovono.        
    11. E mentre fai questo, a bocca chiusa mima una canzoncina tipo: tanti auguri a teee..... tanti auguri a teee... ecc., bastano le poche parole che conosci, ripetendole fino alla fine dell'esercizio.
    12. Mantieni fissa l'immagine della foto, mentre le sensazioni che suscita lasciale andare dove vogliono.
    13. Lascia quindi che le sensazioni nel tuo corpo suscitate da questa immagine della foto  sul dito che si muove, vadano dove vogliono, e si modifichino come vogliono, sii solo spettatore, mantieni l'immagine della foto davanti a te, e lascia che le sensazioni si modifichino come vogliono.
    14. Controlla anche sul tuo corpo, dove senti l'ansietà e la pena collegate al trauma, e come queste si stanno modificando, rileva le sensazioni mentre fai l'esercizio.
    15. Se tutte queste sensazioni  non vengono azzerate con il primo trattamento, continuare con cicli successivi.
    16. Muovere il dito orizzontalmente avanti e in dietro per 36 volte: 1-dito a sinistra, 2-dito a destra, 3-a sinistra, e cosi via, fino a 36.
    17. Nel caso dovessi fare delle ripetizioni perché magari non sei del tutto contento, rifare il processo ma muovendo il dito solo 28 volte.
    18. Continuare quindi il procedimento finché l'evento non è visto con un minimo grado di ansietà.
    19. Ora ricordate l'evento traumatico pensando al punto di vista positivo.
    20. Continuate il procedimento finché non potete vedere la memoria traumatica con un atteggiamento positivo e con una minima ansietà.
    21. Tieni successivamente un diario delle tue eventuali successive manifestazioni ansiose
    Importante: prima di iniziare dai una valutazione alla sensazione che provi, e poi dai un valore alla fine; osservati.
    Leggi bene il tutto prima di fare qualcosa. E' semplice ma ci sono delle accortezze indispensabili da osservare:
    - l'immagine del tuo trauma sul tuo dito
    - testa ferma, occhi che si muovono
    - lasciar andare dove vogliono le sensazioni che nascono, sempre solo osservando l'immagine sul dito
    - la canzoncina
    - controllo (importantissimo) cosa succede sul proprio corpo, sensazioni.

    In un prossimo post darò una visione più completa ed altri accorgimenti.




    Perché funziona?
    Sono solo teorie.
    • Sembra che sia simile al processo che avviene naturalmente nel sonno REM
    • Sviluppa dei collegamenti tra i due emisferi (la più accreditata)
    • Richiede di affrontare il trauma direttamente e di riprocessarlo

    lunedì 23 novembre 2009

    Come ho eliminato una mia ansietà micidiale






    L'ansietà, è proprio un tarlo, che scava e scava dentro la nostra coscienza.

    C'è chi convive giornalmente per ogni piccolo fatto e chi invece ha delle ansietà veramente grosse.
    Nell'un caso e nell'altro la tecnica di desensibilizzazione è sempre la stessa, salvo opportune modifiche a seconda della situazione particolare, ma in questo caso la collaborazione del soggetto è indispensabile.
    E tutto avviene in questo blog. Non ci sono altri miei interventi al di fuori di qui.
    E naturalmente tutto è gratuito (e per chi vorrà ci sarà l'anonimato).

    Ma perché faccio questo?
    Perché mi va. Non voglio trarre benefici di nessun genere sulle persone, solo che se esse vorranno, intervenendo con i commenti e richieste, assieme faremo un grosso lavoro prezioso per tanti.

    Ed ecco quindi la prima tecnica: ansietà.
    Puntualizzo che con questa tecnica non intendo cercare di curare persone in stato di ansia patologica. Questo è un compito esclusivo della medicina ufficiale e chi fosse affetto da tali problemi prima di tutto si rivolga al medico, se poi vuol farsi aiutare anche con qualche tecnica, è sempre una buona cosa.

    Per me infatti dove non sono arrivati i medici ci è arrivata questa tecnica. Ma non bisogna generalizzare.

    E' una tecnica molto veloce e semplice ma di una potenza insospettata. Infatti per la prima volta l'ho usata proprio su me stesso, non sapendo che santi chiamare, e non sapendo neanche se avrebbe funzionato, in un momento in cui mi sono trovato in uno stato talmente forte d'ansietà (e io nella mia vita non ho mai avuto alcuna ansietà di nessun genere, fino a quel momento, che sinceramente ancora adesso non so perché mi è capitata). Ma non ha importanza, quello che importa è che la tecnica funzioni, e come se funziona!

    Vi sembrerà impossibile ma praticamente in 15 minuti ho risolto il mio problema (ed ero in ospedale per quest'ansietà), e tanto per chiarirvi le idee non solo questa era per me un'ansietà micidiale, ma se posso fare una battuta, era a carattere "suicidiale", e non vado oltre, solo dirvi che in ospedale non trovavano alcuna soluzione.
    Forse in seguito l'arricchimento della storia (merita, credetemi).

    Allora, vediamo la tecnica (sarò molto scarno e sintetico - ogni ulteriore suggerimento sarà solo su vostra richiesta):
    1. Devi chiudere gli occhi e cercare di andare su quell'ansietà e vederne il problema che ti procura.
    2. (l'ansietà generalmente è un problema che riguarda il futuro, naturalmente) per cui ora fai una cosa più finalizzata e cerca di collocare il più precisamente che puoi questa tua ansietà in un momento del tuo futuro. L'ansietà è li, la senti, la provi? Ok
    3. Bene, ora vai 15 minuti dopo il completamento POSITIVO (naturalmente lo immagini tale!) dell'evento riguardo al quale ERI ansioso.
    4. Ok. Girati ora e guarda avanti al tuo presente - ma stai sempre li sul tuo futuro a guardare al presente.
    5. Dov'è l'ansietà? Senti la sensazione della mancanza dell'ansietà.
    6. Ora torna indietro dal tuo futuro al presente.
    Fine.

    Quello che dovete fare invece ora è di testare l'ansietà: pensate a quell'ansietà; come vi sentite?
    Il test deve dare una sensazione emozionalmente bilanciata, o piatta.

    Ora, l'ansietà può essere totalmente sparita, ma non è detto che in parte nel futuro non ritorni. Pertanto, se ne sentite il bisogno rifate la tecnica.

    A volte può anche succedere che l'ansietà non se ne vada. A questo punto allora ci sono altri modi per trattare la cosa, qualcuno sicuramente più complesso, ma qualche altro ancora molto semplice.

    Ecco qui sotto lo schema semplificato della tecnica.