Significa: desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. Tutto qui.
Si ma cosa rielaboro?
E qui andiamo su cose molto importanti e delicate: non scherzo!
L'EMDR infatti è una tecnica usata molto in terapia da dei veri professionisti. E se hai la fortuna di trovare quello giusto ottieni immancabili risultati positivi su molti tipi di traumi.
Ma infine, cosa tratta?
Usata nei dovuti modi e con esperienza sul campo, tratta direi quasi tutti, se non tutti, i traumi piccoli o grandi legati alla psiche.
E quindi: angosce, traumi da eventi tragici, fobie, paure, ansietà, ecc.
Ebbene, non è però detto che devi sempre andare solamente dal professionista per curarti dalle tue "fobie".
Diciamo che per cose piuttosto semplici e giornaliere puoi anche arrangiarti da solo/a. Attenzione però, questa è solo un'alternativa e questo autotrattamento non ti dispensa dall'andare sempre prima di tutto dal tuo terapeuta.
E' una tecnica molto potente e molto semplice in se stessa, e soprattutto ve la potete fare da soli. Ed è molto raro che qualcuno ti insegni con efficacia e precisione come va fatta su se stessi.
In internet trovi una letteratura enorme sull'argomento, di grande validità ma c'è un problema; nessuno o quasi, ti dice come utilizzarla per l'autotrattamento. Ed è veramente comprensibile: ci sono traumi da non poco che vanno trattati esclusivamente da professionisti. Quindi avvertiti.
In ogni caso prima di fare qualcosa, è sempre meglio pormi un quesito nel blog, al quale darò senz'altro l'indicazione più appropriata.
Ed ora come al solito fatte queste brevi premesse, andiamo al sodo.
- Bene, mettiti comodamente seduto/a, e cerca di rilassarti pensando a "Quanto bello sarebbe se attraverso questa tecnica tu potessi ottenere i benefici che desideri."
- Ora, sempre pensando ai benefici che potresti ottenere, proprio quelli che vuoi, rivedi la tua esperienza da te considerata negativa.
- Nota ogni associazione mentale attorno a quest'esperienza e le sensazioni che puoi sentire nel corpo.
- Ed ora fatti questa semplice domanda: "penso io che sia possibile per me stare meglio a livello psicologico e di sensazioni?" Si? No?
- Se è No, lascia perdere tutto, questo non è il tuo blog: non siamo mica tutti uguali, ti sembra?
- Se è Si, puoi domandarti: Come? In che maniera? E datti una risposta; quello che importa è che tu ti dia una risposta volta al positivo. Esempio, potresti dire: non pensando al problema che mi disturba! No, non funziona. Invece potresti dirti: pensando ad un'altra cosa! Ecco questo è giusto. Non pensi ad una cosa solo pensando ad un'altra. Chiara l'antifona?
- Bene, eccoci all'esecuzione vera e propria:
- Ora, da te con questo esercizio mi aspetto "una trasformazione positiva di integrazione"
- Ora immagina una foto della scena principale della tua emozione negativa, ed incollala mentalmente su di un tuo dito della mano che porrai a distanza di 30 cm circa dal tuo volto (puoi anche farti aiutare da qualche familiare, dopo che gli avrai spiegato cosa deve fare)
- muovi quindi il dito da un lato all'altro, orizzontalmente, con un'ampiezza tale da far muore gli occhi nel seguire la fotografia mentale, con l'ampiezza massima che ti riesce. E attenzione questo è della massima importanza: mentre gli occhi si muovono da un lato all'altro, la testa deve rimanere perfettamente ferma, solo gli occhi si muovono.
- E mentre fai questo, a bocca chiusa mima una canzoncina tipo: tanti auguri a teee..... tanti auguri a teee... ecc., bastano le poche parole che conosci, ripetendole fino alla fine dell'esercizio.
- Mantieni fissa l'immagine della foto, mentre le sensazioni che suscita lasciale andare dove vogliono.
- Lascia quindi che le sensazioni nel tuo corpo suscitate da questa immagine della foto sul dito che si muove, vadano dove vogliono, e si modifichino come vogliono, sii solo spettatore, mantieni l'immagine della foto davanti a te, e lascia che le sensazioni si modifichino come vogliono.
- Controlla anche sul tuo corpo, dove senti l'ansietà e la pena collegate al trauma, e come queste si stanno modificando, rileva le sensazioni mentre fai l'esercizio.
- Se tutte queste sensazioni non vengono azzerate con il primo trattamento, continuare con cicli successivi.
- Muovere il dito orizzontalmente avanti e in dietro per 36 volte: 1-dito a sinistra, 2-dito a destra, 3-a sinistra, e cosi via, fino a 36.
- Nel caso dovessi fare delle ripetizioni perché magari non sei del tutto contento, rifare il processo ma muovendo il dito solo 28 volte.
- Continuare quindi il procedimento finché l'evento non è visto con un minimo grado di ansietà.
- Ora ricordate l'evento traumatico pensando al punto di vista positivo.
- Continuate il procedimento finché non potete vedere la memoria traumatica con un atteggiamento positivo e con una minima ansietà.
- Tieni successivamente un diario delle tue eventuali successive manifestazioni ansiose
Leggi bene il tutto prima di fare qualcosa. E' semplice ma ci sono delle accortezze indispensabili da osservare:
- l'immagine del tuo trauma sul tuo dito
- testa ferma, occhi che si muovono
- lasciar andare dove vogliono le sensazioni che nascono, sempre solo osservando l'immagine sul dito
- la canzoncina
- controllo (importantissimo) cosa succede sul proprio corpo, sensazioni.
In un prossimo post darò una visione più completa ed altri accorgimenti.
Perché funziona?
Sono solo teorie.
Sono solo teorie.
- Sembra che sia simile al processo che avviene naturalmente nel sonno REM
- Sviluppa dei collegamenti tra i due emisferi (la più accreditata)
- Richiede di affrontare il trauma direttamente e di riprocessarlo


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