lunedì 23 novembre 2009

Come ho eliminato una mia ansietà micidiale






L'ansietà, è proprio un tarlo, che scava e scava dentro la nostra coscienza.

C'è chi convive giornalmente per ogni piccolo fatto e chi invece ha delle ansietà veramente grosse.
Nell'un caso e nell'altro la tecnica di desensibilizzazione è sempre la stessa, salvo opportune modifiche a seconda della situazione particolare, ma in questo caso la collaborazione del soggetto è indispensabile.
E tutto avviene in questo blog. Non ci sono altri miei interventi al di fuori di qui.
E naturalmente tutto è gratuito (e per chi vorrà ci sarà l'anonimato).

Ma perché faccio questo?
Perché mi va. Non voglio trarre benefici di nessun genere sulle persone, solo che se esse vorranno, intervenendo con i commenti e richieste, assieme faremo un grosso lavoro prezioso per tanti.

Ed ecco quindi la prima tecnica: ansietà.
Puntualizzo che con questa tecnica non intendo cercare di curare persone in stato di ansia patologica. Questo è un compito esclusivo della medicina ufficiale e chi fosse affetto da tali problemi prima di tutto si rivolga al medico, se poi vuol farsi aiutare anche con qualche tecnica, è sempre una buona cosa.

Per me infatti dove non sono arrivati i medici ci è arrivata questa tecnica. Ma non bisogna generalizzare.

E' una tecnica molto veloce e semplice ma di una potenza insospettata. Infatti per la prima volta l'ho usata proprio su me stesso, non sapendo che santi chiamare, e non sapendo neanche se avrebbe funzionato, in un momento in cui mi sono trovato in uno stato talmente forte d'ansietà (e io nella mia vita non ho mai avuto alcuna ansietà di nessun genere, fino a quel momento, che sinceramente ancora adesso non so perché mi è capitata). Ma non ha importanza, quello che importa è che la tecnica funzioni, e come se funziona!

Vi sembrerà impossibile ma praticamente in 15 minuti ho risolto il mio problema (ed ero in ospedale per quest'ansietà), e tanto per chiarirvi le idee non solo questa era per me un'ansietà micidiale, ma se posso fare una battuta, era a carattere "suicidiale", e non vado oltre, solo dirvi che in ospedale non trovavano alcuna soluzione.
Forse in seguito l'arricchimento della storia (merita, credetemi).

Allora, vediamo la tecnica (sarò molto scarno e sintetico - ogni ulteriore suggerimento sarà solo su vostra richiesta):
  1. Devi chiudere gli occhi e cercare di andare su quell'ansietà e vederne il problema che ti procura.
  2. (l'ansietà generalmente è un problema che riguarda il futuro, naturalmente) per cui ora fai una cosa più finalizzata e cerca di collocare il più precisamente che puoi questa tua ansietà in un momento del tuo futuro. L'ansietà è li, la senti, la provi? Ok
  3. Bene, ora vai 15 minuti dopo il completamento POSITIVO (naturalmente lo immagini tale!) dell'evento riguardo al quale ERI ansioso.
  4. Ok. Girati ora e guarda avanti al tuo presente - ma stai sempre li sul tuo futuro a guardare al presente.
  5. Dov'è l'ansietà? Senti la sensazione della mancanza dell'ansietà.
  6. Ora torna indietro dal tuo futuro al presente.
Fine.

Quello che dovete fare invece ora è di testare l'ansietà: pensate a quell'ansietà; come vi sentite?
Il test deve dare una sensazione emozionalmente bilanciata, o piatta.

Ora, l'ansietà può essere totalmente sparita, ma non è detto che in parte nel futuro non ritorni. Pertanto, se ne sentite il bisogno rifate la tecnica.

A volte può anche succedere che l'ansietà non se ne vada. A questo punto allora ci sono altri modi per trattare la cosa, qualcuno sicuramente più complesso, ma qualche altro ancora molto semplice.

Ecco qui sotto lo schema semplificato della tecnica.







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