giovedì 17 dicembre 2009

Autoipnosi e automiglioramento



Ecco un altro eccellente esercizio per il proprio automiglioramento.
Per renderlo veramente efficace però, bisogna assolutamente evitare di iniziare con cose troppo importanti, e questo è valido anche per gli esperti delle tecniche varie di automiglioramento (scusate, lo so che lo sapevate, ma è giusto puntualizzare comunque).
Iniziare quindi con obiettivi piccoli e semplici come ad esempio, tenere in ordine le proprie cose, abituarsi ad organizzare la giornata, ecc.

Iniziamo.

Autoistruzioni prima di entrare in trance:

Sedersi comodamente, schiena diritta, piedi ben appoggiati per terra, oppure sdraiati. Fare in modo di stare bene, temperatura giusta che non distragga, telefoni spenti, in un posto che non si venga disturbati.
  • Farsi le 4 domande finalizzate all'ecologia del cambiamento:
  1. Cosa ottengo con questo cambiamento?
  2. Cosa succede invece se non faccio il cambiamento?
  3. Che cosa non ottengo se faccio il cambiamento?
  4. Che cosa non ottengo se non lo faccio?
  • Chiedere al proprio inconscio di rivedere, con tutti suoni, le immagini, le sensazioni associate, le 5 occasioni più riuscite, nelle quali abbiamo fatto un miglioramento simile, o abbiamo fatto quella cosa in modo particolarmente dinamico, creativo, efficace: "questa volta, quando entro in trance, voglio che tu, mia mente inconscia, riveda con tutte le immagini, i suoni e le sensazioni associate, le 5 volte in cui sono stato più dinamico, efficace e creativo nel fare........ (quella cosa). Dopo di che mia mente inconscia, dopo che hai terminato di fare questo esame in tutti i sistemi rappresentazionali (visivo, uditivo, cinestesico - di tutti i sensi), voglio che tu ne estragga tutti quegli elementi che sono stati più caratteristici ed efficaci in quelle occasioni, e che fai si che questi elementi speciali comincino ad operare con maggiore frequenza nel mio comportamento futuro di ogni giorno, all'interno dei contesti appropriati".
  • Chiedere al proprio inconscio di svegliarci dopo un determinato periodo: "voglio che tu mio inconscio, mi svegli fra......., lasciandomi fresco e rinnovato da questa esperienza".





  • Si entra in trance: fissare un punto fisso o oggetto luminoso, e rimanere fissi con la posizione e con lo sguardo per tutto il tempo.
  • Fare 3 asserzioni visive (quello che si vuole), 3 cinestesiche, 3 uditive
  • Fare 2 asserzioni visive, 2 cinestesiche, 2 uditive
  • Fare 1 asserzione visiva, 1 cinestesica, 1 uditiva
  • Ora, percepire quale mano e braccio si sentono più leggeri.
  • Mentre si avverte quale mano e braccio si sentono più leggeri, vedere nell'immagine di se stessi quella mano e quel braccio che cominciano a sollevarsi attratti dal proprio viso. Descrivere mentalmente la cosa, anche in termini uditivi: "la mia mano (sin - dx), sta cominciando a sollevarsi con sinceri movimenti inconsci (all'inizio sembra che il braccio non voglia proprio saperne di sollevarsi, ma con la pratica diventa sempre più facile e veloce, inoltre, i movimenti di sollevamento sono sinceri ed inconsci quando avvengono a scatti, soprattutto nella fase iniziale; mentre se il movimento di sollevamento avviene fluidamente è quasi sicuro che siete voi volontariamente a provocarlo, e allora la cosa non funziona), la mia mano continuerà a sentirsi più leggera e ad essere attratta verso il mio viso; quando lo toccherà, io sprofonderò in una bella trance profonda".
  • Per il sollevamento del braccio e mano possono anche essere usati mezzi diversi di aiuto: il braccio e mano che si gonfiano a palloncino e si librano nell'aria, l'acqua che solleva, palloncini legati al braccio che lo sollevano, una gru che tira su mano a braccio, ecc.
  

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