Submodalità o Sottomodalità.
Esse sono uno dei fondamenti della PNL quando si cercano degli effettivi cambiamenti della persona, e vengono esplicitamente o implicitamente usate nella gran parte delle Tecniche.
Ok, ma molti si chiederanno cosa sono?
Per spiegarle velocemente facciamo qualche esempio:
Tu stai facendo la Scozzata (vedi post del 30/11/09) e hai un'immagine di un tuo comportamento che non ti piace e che vuoi cambiare, e poi ti fai la tua immagine positiva del cambiamento che vuoi; ecco nell'esercizio non si fa cenno alle Submodalità ma esse implicitamente sono presenti: devi solo osservare le differenze di luce, contrasto, colori, dimensioni dell'immagine, se ferma o in movimento, distante o vicina, suoni, le sensazioni, ecc. Tutti i cambiamenti che noti dalla immagine di te che non vuoi a quella del cambiamento che desideri, quelle sono delle Submodalità - da adesso in poi indicate con SM.
Ma tranquilli, tra breve ve ne darò un bell'elenco, che per forza di cose sarà incompleto ma sufficiente, che voi potrete ampliare con la pratica.
Quindi, le SM sono i dettagli delle nostre rappresentazioni interne e sono le uniche che hanno valenza costruttiva, anche se provenienti dall'esterno, cioè provenienti da realtà vissute.
E in effetti esse cambiano secondo un contesto positivo o negativo.
Per il colore ad esempio, è molto importante anche rilevare quanto i colori sono vivi e quanto sono brillanti.
Per la SM uditiva in mono, è anche importante sapere da dove proviene: proviene dal proprio interno (uditivo digitale), o da altre fonti?
I suoni e le parole sono interni o esterni?
Per le SM Cinestesiche (sensazioni corporee), è importante ad esempio localizzare da dove comincia la sensazione.
Ha una forma? E' un oggetto? E' in movimento? Ha un peso (corporeo)? Ecc.
Se induciamo un'immagine a pieno campo e poi la facciamo rimpicciolire, il campo al di fuori dell'immagine rimpicciolita si riempie automaticamente di un colore: è importante riconoscere che colore è.
Quindi, nell'utilizzo delle SM, è importate applicare le positive al massimo, e ridurre le negative ad un'immagine sfuocata, piccola, grigia.
E' chiaro che la positività di una SM, o negatività, si percepisce esclusivamente dalle emozioni che suscitano; quando l'emozione è quella voluta, variando l'ampiezza della SM, quella è la SM da utilizzare.
Noi vagliamo le varie SM, Visive, Uditive, Sensoriali e cerchiamo le SM "critiche", le SM che inducono un cambiamento; le troviamo anche con domande che ci possiamo fare tipo: che cosa succede se......?
E il lavoro quindi va fatto solo sulle SM critiche.
Le SM critiche sono simili nelle esperienze negative, e simili in quelle positive, ma si differenziano nelle due situazioni.
Facciamo ora una piccola tecnica per eliminare, o ridurre efficacemente ad esempio un ricordo poco piacevole (quindi ricordi non proprio molto negativi).
- Riportare alla mente un ricordo positivo ma attinente a quello poco piacevole, enfatizzarlo con le SM, ridurlo, e quindi riportarlo al massimo.
- andare sul ricordo poco piacevole, enfatizzarlo, ridurlo, concretizzarlo su qualche punto del proprio corpo, l'immagine di un cubo ad esempio, o comunque di un qualche cosa di solido che viene spontaneo (la spontaneità è molto, molto importante), sgretolarlo quindi come sabbia, e farlo uscire dalle punte delle dita delle mani, o anche dei piedi.
- riportare davanti ai propri occhi l'immagine desiderata enfatizzata.
P.S.: se notate anche se pur un piccolo cambiamento, l'esercizio è riuscito; a questo punto si tratta solo di ripeterlo fino all'ottenimento del risultato richiesto. La pratica affina l'utilizzo corretto delle SM, e quindi della loro efficacia.
Dopo una serie di ripetizioni consecutive, come nella scozzata, poi per ripetizioni successive fino all'ottenimento del successo desiderato, lasciar passare un pò di tempo, ad esempio un giorno.
Mai scoraggiarsi e vedere sempre la riuscita. Con il successo di una tecnica, tutte le altre per varie situazioni diventano efficaci sempre più velocemente.


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