venerdì 8 gennaio 2010

Submodalità (o Sottomodalità) - post 2

 

Come promesso nel post precedente sulle Submodalità, del 06/01/10, eccovi un buon elenco di SubModalità.

SubModalità Visive:
  • Immagini in sequenza o staccate
  • Panoramica o particolare (in questo caso, il tipo di particolare)
  • Colore o in Bianco e Nero
  • Luminosità: gradazione
  • Dimensione dell'immagine (grandezza naturale, tutto schermo, ridotta)
  • Dimensioni dell'oggetto/i centrale/i
  • Soggetto presente nell'immagine o all'esterno di essa
  • Distanza dall'immagine del soggetto: vicino, lontano
  • Distanza dall'oggetto/i centrale/i del soggetto
  • Qualità: tridimensionale, o piatta
  • Intensità del colore o del B e N
  • Grado di contrasto
  • Immagine ferma o in movimento (in questo caso: rapido o lento)
  • Punto focale (in quali parti, dentro o fuori l'immagine)
  • Fuoco intermittente o costante
  • Angolo visivo
  • Numero delle immagini (spostamenti)
  • Ubicazione dell'immagine: in alto, davanti, in basso, e a dx o a sin)
  • Associato dentro l'immagine; dissociato fuori dall'immagine
  • Altre (sviluppare l'immaginazione)
SubModalità Uditive:
  • Volume
  • Durata
  • Velocità
  • Sequenza (interruzioni, raggruppamenti)
  • Ritmo: regolare, irregolare
  • Inflessioni (parole sottolineate, e come)
  • Cadenza
  • Pause
  • Tonalità
  • Timbro (qualità, da dove proviene il suono)
  • Unicità del suono (grave, armonioso, ecc.)
  • Suono mobile (spaziale)
  • Ubicazione
  • Mono, stereo, suoni, parole, misto, ecc.
  • Altre
SubModalità Cinestesiche:
  • Localizzazione sul corpo
  • Intensità
  • Peso
  • Pressione
  • Temperatura
  • Durata
  • Forma
  • Estensione
  • Ferma
  • Movimento
  • Grana
  • Vibrazione
  • Costante, intermittente
  • Pizzicore
  • Tagliente, smussato
  • Odore
  • Sapore
  • Altro
Ok, tutte queste SM noi le possiamo utilizzare a nostro uso e consumo per migliorare gli stati positivi e ridurre gli stati che non gradiamo.

In particolare, come vedremo in seguito su altri esercizi, potremo usare l'immagine del telecomando e del televisore, e con il telecomando modificare a piacimento l'immagine.

Tanto per ampliare il discorso: noi abbiamo tre modalità sensoriali, Visiva, Auditiva, Cenestesica (o cinestesica), ma queste sono solo i primi passi per rappresentare la nostra realtà. Infatti poi nella descrizione di una immagine noi abbiamo bisogno di molti più dettagli, dettagli che riusciamo a percepire e dettagli che neanche percepiamo coscientemente, ma che il nostro inconscio comunque fotografa. Di questi ultimi per il momento non dobbiamo preoccuparci, mentre è molto importante comunque recepire consciamente più dettagli possibili; ed ecco che entrano in gioco le SubModalità per darci una mano indispensabile per il nostro automiglioramento.

L'aspetto più interessante delle SM è ciò che accade quando noi le modifichiamo per ottenere qualcosa: alcune non produrranno alcun effetto, altre faranno poco, ma altre potranno modificare profondamente le nostre reazioni (e sono le cosiddette SM "Critiche" della nostra esperienza).

Ognuno di noi comunque avrà le sue SM specifiche su cui intervenire, e naturalmente esse si scoprono solo provandole tutte, o anche magari estraendone solo due o tre tra le più efficaci nei tre aspetti del VAK (Visivo, Uditivo, Cinestesico). E esse non sono uguali per tutte le esperienze: ogni nostra esperienza che dobbiamo trattare generalmente ha bisogno di SM piutttosto diverse. Ma tranquilli, spesso alcune vanno bene per parecchie esperienze. Si tratta solo di fare esercizio.

Nei prossimi post troverete tecniche con l'utilizzo efficace delle SM.

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