lunedì 30 novembre 2009

La Scozzata


Bene, bene, ecco un altro esercizio bellino da utilizzare per tantissime situazioni giornaliere di semplice cambiamento che vogliamo ottenere su di noi. Non è una tecnica per grossi problemi, ma molte volte va utilizzata a completamento di altre per situazioni un pò più pesanti. Ma non è il caso nostro in questo momento.

Un esempio dell'utilizzo che ne vogliamo fare oggi? Hai la tendenza a fulminare quel automobilista che......... ecc.? 
 
 
Questa è l'occasione per cambiare certe tendenze che comunque se non portano a conseguenze più gravi, comunque sono da evitare semplicemente per il nostro benessere e serenità. Cosa ci costa lasciar perdere? Moooltoooo! Beh noi vogliamo cambiare questo moooltoooo.

Ok, ce l'hai il comportamento che vorresti cambiare? 
  • Fattene un'immagine davanti a te.
  • Bene, ora ce l'hai invece il comportamento più ecologico da sostituire a quello indesiderato? Magari arricchiscilo di colori, di movimento magari, di altre persone che ti sorridono, ecc., insomma tutto quello che riesci a trovare per rendere la seconda immagine più seducente possibile ed importante.
  • Ok, tieni le due immagini.
  • Bene, ora ti chiedo di tornare sull'immagine del comportamento indesiderato, del comportamento che non vuoi più, e di portarla DISTANTE DAVANTI A TE, piccola, piccola, piccola, piccola, fino a farla diventare un piccolo punto nero. Per fare questo puoi anche aiutarti con il gesto della mano per allontanarla davanti a te e anche magari fare contemporaneamente un piccolo sibilo tipo "swish". Aiutano.
  • ORA FAI TORNARE IN DIETRO questo piccolo punto nero, VELOCE, DI COLPO - uso della mano e swish per il ritorno - SOSTITUENDOLO con l'immagine desiderata, GRANDE e viva.
  • Cioè allontani l'immagine del comportamento indesiderato fino a farlo scomparire in un punto nero, e riporti velocemente l'immagine del comportamento che invece desideri.
  • Ora, apri gli occhi se li avevi chiusi, oppure sbianca tutto davanti a te, fai sparire ogni immagine.
  • E ripeti più velocemente che puoi la sequenza: punto nero -----> immagine comportamento desiderato -----> sbiancare.
  • Ripeti la sequenza per altre 6 - 7 volte o più se occorre.
  • Ricordati che la velocità nell'esecuzione è la base della riuscita. Ecco perché comunque bisogna fare una certa pratica su  questo esercizio.
Questa tecnica è buona anche per cose più importanti, tipo per il controllo del peso, quando non riguarda una competenza più specifica medica, ma va usata assieme ad altre tecniche. Oppure può essere utilizzata magari per togliere, uno alla volta, cominciando dal meno importante, qualche tipo di cibo che si sa fa ingrassare.

Per la dieta può anche essere utilizzata per dare una certa regola all'assunzione giornaliera del cibo, evitare cioé, di abbuffarsi fuori pasto. E' risaputo che se sei amante dei dolci, e passi davanti ad una pasticceria è quasi inevitabile che entri per farti una pastina, ma sappiamo tutti che alla prima segue la seconda e spesso la terza.

Da sola però in questi casi non è una tecnica che garantisce grandi risultati, ma vale la pena di provare.
Su tutto si può provare: non si sa mai dove abbia maggiore effetto. Ciò non a causa della tecnica ma bensì per mancata esperienza e personalità individuale.

Per eliminare le pastine e company, c'è però una bellissima tecnica, più specifica, che se farete i bravi, più avanti ve la spiegherò.

Per il momento tutto quì.

Buon lavoro.

giovedì 26 novembre 2009

EMDR - altre notizie



Ok, ora avete in mano un altro potentissimo mezzo per combattere efficacemente i vostri problemini - e problemoni - quotidiani: La tecnica  EMDR.
Nell'EMDR ci sono ancora parecchie altre tecniche, ma per quanto mi riguarda questa che vi ho dato credo sia una delle più valide, a parte una variante che vi esporrò a breve.

Una cosa vi devo dire: queste tecniche così come ve le espongo nel blog, con i vari accorgimenti non le trovate da nessun'altra parte se non a pagamento presso l'Istituto dal quale le ho apprese.

Bene, passiamo ora ad un ampliamento della prima tecnica EMDR.
Per alcuni potrà andar bene la prima, per altri la seconda che espongo ora.
La variante che segue è una tecnica che riprocessa in particolare traumi e stress quotidiani.

Praticamente si tratta, mantenendo tutti gli accorgimenti della precedente tecnica, e quindi sempre con l'immagine sul dito, ecc., di tracciare davanti ai vostri occhi un otto orizzontale anziché il solo movimento lineare alternato.

Alle volte questa tecnica risulta anche molto più potente della prima e comunque è anche più veloce, poiché invece di fare i classici 36 passaggi e poi 28 nelle esecuzioni successive se servono, qui bastano solo 3 o 4 rotazioni dell'otto complete. E può anche essere fatta subito dopo la prima per migliorare o confermare i risultati. E' molto indicata da usare nel tempo per eventuali ricadute. Le ricadute comunque non sono mai della portata del problema originale, di solito sono solo delle sensazioni fastidiose, che una volta riprese per una o due volte non dovrebbero mai più ripresentarsi.

Un chiarimento riguardo l'uso del dito: perché? Perché è semplicemente un aggancio per mantenere più fissa
l'immagine davanti ai vostri occhi.           


Non serviva ma comunque eccovi qui sotto lo schemino dei movimenti oculari, che come raccomando sempre, devono essere i più ampi possibile.



mercoledì 25 novembre 2009

EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)


Significa: desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari. Tutto qui.

Si ma cosa rielaboro?
E qui andiamo su cose molto importanti e delicate: non scherzo!
L'EMDR infatti è una tecnica usata molto in terapia da dei veri professionisti. E se hai la fortuna di trovare quello giusto ottieni immancabili risultati positivi su molti tipi di traumi.

Ma infine, cosa tratta?
Usata nei dovuti modi e con esperienza sul campo, tratta direi quasi tutti, se non tutti, i traumi piccoli o grandi legati alla psiche.
E quindi: angosce, traumi da eventi tragici, fobie, paure, ansietà, ecc.

Ebbene, non è però detto che devi sempre andare solamente dal professionista per curarti dalle tue "fobie".
Diciamo che per cose piuttosto semplici e giornaliere puoi anche arrangiarti da solo/a. Attenzione però, questa è solo un'alternativa e questo autotrattamento non ti dispensa dall'andare sempre prima di tutto dal tuo terapeuta.

E' una tecnica molto potente e molto semplice in se stessa, e soprattutto ve la potete fare da soli. Ed è molto raro che qualcuno ti insegni con efficacia e precisione come va fatta su se stessi.

In internet trovi una letteratura enorme sull'argomento, di grande validità ma c'è un problema; nessuno o quasi, ti dice come utilizzarla per l'autotrattamento. Ed è veramente comprensibile: ci sono traumi da non poco che vanno trattati esclusivamente da professionisti. Quindi avvertiti.
In ogni caso prima di fare qualcosa, è sempre meglio pormi un quesito nel blog, al quale darò senz'altro l'indicazione più appropriata.

Ed ora come al solito fatte queste brevi premesse, andiamo al sodo.
  1. Bene, mettiti comodamente seduto/a, e cerca di rilassarti pensando a "Quanto bello sarebbe se attraverso questa tecnica tu potessi ottenere i benefici che desideri."
  2. Ora, sempre pensando ai benefici che potresti ottenere, proprio quelli che vuoi, rivedi la tua esperienza da te considerata negativa.
  3.  Nota ogni associazione mentale attorno a quest'esperienza e le sensazioni che puoi sentire nel corpo.
  4. Ed ora fatti questa semplice domanda: "penso io che sia possibile per me stare meglio a livello psicologico e di sensazioni?" Si? No?
  5. Se è No, lascia perdere tutto, questo non è il tuo blog: non siamo mica tutti uguali, ti sembra?
  6. Se è Si, puoi domandarti: Come? In che maniera? E datti una risposta; quello che importa è che tu ti dia una risposta volta al positivo. Esempio, potresti dire: non pensando al problema che mi disturba! No, non funziona. Invece potresti dirti: pensando ad un'altra cosa! Ecco questo è giusto. Non pensi ad una cosa solo pensando ad un'altra. Chiara l'antifona?
  7. Bene, eccoci all'esecuzione vera e propria: 
  8. Ora, da te con questo esercizio mi aspetto "una trasformazione positiva di integrazione"
  9. Ora immagina una foto della scena principale della tua emozione negativa, ed incollala mentalmente su di un tuo dito della mano che porrai a distanza di 30 cm circa dal tuo volto (puoi anche farti aiutare da qualche familiare, dopo che gli avrai spiegato cosa deve fare)
  10. muovi quindi il dito da un lato all'altro, orizzontalmente, con un'ampiezza tale da far muore gli occhi nel seguire la fotografia mentale, con l'ampiezza massima che ti riesce. E attenzione questo è della massima importanza: mentre gli occhi si muovono da un lato all'altro, la testa deve rimanere perfettamente ferma, solo gli occhi si muovono.        
  11. E mentre fai questo, a bocca chiusa mima una canzoncina tipo: tanti auguri a teee..... tanti auguri a teee... ecc., bastano le poche parole che conosci, ripetendole fino alla fine dell'esercizio.
  12. Mantieni fissa l'immagine della foto, mentre le sensazioni che suscita lasciale andare dove vogliono.
  13. Lascia quindi che le sensazioni nel tuo corpo suscitate da questa immagine della foto  sul dito che si muove, vadano dove vogliono, e si modifichino come vogliono, sii solo spettatore, mantieni l'immagine della foto davanti a te, e lascia che le sensazioni si modifichino come vogliono.
  14. Controlla anche sul tuo corpo, dove senti l'ansietà e la pena collegate al trauma, e come queste si stanno modificando, rileva le sensazioni mentre fai l'esercizio.
  15. Se tutte queste sensazioni  non vengono azzerate con il primo trattamento, continuare con cicli successivi.
  16. Muovere il dito orizzontalmente avanti e in dietro per 36 volte: 1-dito a sinistra, 2-dito a destra, 3-a sinistra, e cosi via, fino a 36.
  17. Nel caso dovessi fare delle ripetizioni perché magari non sei del tutto contento, rifare il processo ma muovendo il dito solo 28 volte.
  18. Continuare quindi il procedimento finché l'evento non è visto con un minimo grado di ansietà.
  19. Ora ricordate l'evento traumatico pensando al punto di vista positivo.
  20. Continuate il procedimento finché non potete vedere la memoria traumatica con un atteggiamento positivo e con una minima ansietà.
  21. Tieni successivamente un diario delle tue eventuali successive manifestazioni ansiose
Importante: prima di iniziare dai una valutazione alla sensazione che provi, e poi dai un valore alla fine; osservati.
Leggi bene il tutto prima di fare qualcosa. E' semplice ma ci sono delle accortezze indispensabili da osservare:
- l'immagine del tuo trauma sul tuo dito
- testa ferma, occhi che si muovono
- lasciar andare dove vogliono le sensazioni che nascono, sempre solo osservando l'immagine sul dito
- la canzoncina
- controllo (importantissimo) cosa succede sul proprio corpo, sensazioni.

In un prossimo post darò una visione più completa ed altri accorgimenti.




Perché funziona?
Sono solo teorie.
  • Sembra che sia simile al processo che avviene naturalmente nel sonno REM
  • Sviluppa dei collegamenti tra i due emisferi (la più accreditata)
  • Richiede di affrontare il trauma direttamente e di riprocessarlo

lunedì 23 novembre 2009

Come ho eliminato una mia ansietà micidiale






L'ansietà, è proprio un tarlo, che scava e scava dentro la nostra coscienza.

C'è chi convive giornalmente per ogni piccolo fatto e chi invece ha delle ansietà veramente grosse.
Nell'un caso e nell'altro la tecnica di desensibilizzazione è sempre la stessa, salvo opportune modifiche a seconda della situazione particolare, ma in questo caso la collaborazione del soggetto è indispensabile.
E tutto avviene in questo blog. Non ci sono altri miei interventi al di fuori di qui.
E naturalmente tutto è gratuito (e per chi vorrà ci sarà l'anonimato).

Ma perché faccio questo?
Perché mi va. Non voglio trarre benefici di nessun genere sulle persone, solo che se esse vorranno, intervenendo con i commenti e richieste, assieme faremo un grosso lavoro prezioso per tanti.

Ed ecco quindi la prima tecnica: ansietà.
Puntualizzo che con questa tecnica non intendo cercare di curare persone in stato di ansia patologica. Questo è un compito esclusivo della medicina ufficiale e chi fosse affetto da tali problemi prima di tutto si rivolga al medico, se poi vuol farsi aiutare anche con qualche tecnica, è sempre una buona cosa.

Per me infatti dove non sono arrivati i medici ci è arrivata questa tecnica. Ma non bisogna generalizzare.

E' una tecnica molto veloce e semplice ma di una potenza insospettata. Infatti per la prima volta l'ho usata proprio su me stesso, non sapendo che santi chiamare, e non sapendo neanche se avrebbe funzionato, in un momento in cui mi sono trovato in uno stato talmente forte d'ansietà (e io nella mia vita non ho mai avuto alcuna ansietà di nessun genere, fino a quel momento, che sinceramente ancora adesso non so perché mi è capitata). Ma non ha importanza, quello che importa è che la tecnica funzioni, e come se funziona!

Vi sembrerà impossibile ma praticamente in 15 minuti ho risolto il mio problema (ed ero in ospedale per quest'ansietà), e tanto per chiarirvi le idee non solo questa era per me un'ansietà micidiale, ma se posso fare una battuta, era a carattere "suicidiale", e non vado oltre, solo dirvi che in ospedale non trovavano alcuna soluzione.
Forse in seguito l'arricchimento della storia (merita, credetemi).

Allora, vediamo la tecnica (sarò molto scarno e sintetico - ogni ulteriore suggerimento sarà solo su vostra richiesta):
  1. Devi chiudere gli occhi e cercare di andare su quell'ansietà e vederne il problema che ti procura.
  2. (l'ansietà generalmente è un problema che riguarda il futuro, naturalmente) per cui ora fai una cosa più finalizzata e cerca di collocare il più precisamente che puoi questa tua ansietà in un momento del tuo futuro. L'ansietà è li, la senti, la provi? Ok
  3. Bene, ora vai 15 minuti dopo il completamento POSITIVO (naturalmente lo immagini tale!) dell'evento riguardo al quale ERI ansioso.
  4. Ok. Girati ora e guarda avanti al tuo presente - ma stai sempre li sul tuo futuro a guardare al presente.
  5. Dov'è l'ansietà? Senti la sensazione della mancanza dell'ansietà.
  6. Ora torna indietro dal tuo futuro al presente.
Fine.

Quello che dovete fare invece ora è di testare l'ansietà: pensate a quell'ansietà; come vi sentite?
Il test deve dare una sensazione emozionalmente bilanciata, o piatta.

Ora, l'ansietà può essere totalmente sparita, ma non è detto che in parte nel futuro non ritorni. Pertanto, se ne sentite il bisogno rifate la tecnica.

A volte può anche succedere che l'ansietà non se ne vada. A questo punto allora ci sono altri modi per trattare la cosa, qualcuno sicuramente più complesso, ma qualche altro ancora molto semplice.

Ecco qui sotto lo schema semplificato della tecnica.